Società cooperative

Su quali principi e valori si fonda una cooperativa?

I principi e i valori su cui si fondano gli enti cooperativi sono considerati, sotto il profilo sociale, tanto importanti da ricevere tutela e riconoscimento costituzionale, laddove l’articolo 45 recita: “La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e la finalità”.

I 9 principi fondamentali della cooperazione

  1. Una testa, un voto
    Qualunque sia la quota di capitale posseduta, ogni socio o socia dispone di un voto in assemblea.
  2. Gestione democratica e partecipata da parte dei soci
    Sono i soci o le socie ad amministrare la cooperativa. Una cooperativa si impegna a favorire la
    reale partecipazione attiva di ogni singolo socio o socia attraverso il coinvolgimento alla vita associativa.
  3. La natura mutualistica
    Il fine prevalente di una cooperativa non è il profitto, ma la realizzazione di scambi mutualistici con i soci, che significa realizzare le condizioni migliori (prezzo, remunerazione del lavoro, ecc.) per i soci o le socie della cooperativa, rispetto a quelle che ogni singolo socio otterrebbe sul mercato agendo in forma individuale.
  4. La natura non speculativa
    Quando una cooperativa si scioglie, i soci non possono distribuirsi il patrimonio della cooperativa, ne' possono vendere la società nel suo complesso. La legge consente una tassazione agevolata degli utili, a condizione che siano reinvestiti per lo sviluppo della cooperativa.
  5. La porta aperta
    La cooperativa è una struttura aperta: chiunque ne condivida i principi mutualistici e sia in grado di contribuire al raggiungimento dell'oggetto sociale, può chiede di farne parte.
  6. La solidarietà intergenerazionale
    Una cooperativa tende a conservarsi nel tempo per le generazioni future: investimento e innovazione vengono costantemente alimentate dal trasferimento di competenze e abilità, fra soci anziani e giovani.
  7. Autonomia e solidarietà tra cooperative
    Una cooperativa è un’organizzazione indipendente anche se appartenente, nella maggioranza dei casi, ad una associazione di rappresentanza. Questo consente alla singola impresa di essere parte integrante di un movimento che vuole affermare valori di collaborazione e solidarietà.
  8. La mutualità verso l’esterno
    Tra le tante missioni delle cooperative vi è quella di favorire, con contributi diretti e indiretti, la nascita di nuove cooperative. Per questo, tutte le cooperative destinano una piccola parte dei propri utili annuali ad un fondo mutualistico, finalizzato alla promozione e allo sviluppo della cooperazione.
  9. Impegno verso la collettività e il territorio
    Una cooperativa è a servizio delle persone, delle famiglie, dei gruppi, delle comunità e delle diverse aggregazioni sociali per contribuire al loro sviluppo. La cooperazione valorizza le qualità potenziali di cui ogni territorio dispone e attiva risposte adeguate ai bisogni che emergono da tale contesto.

Perché e quando scegliere la forma cooperativa?

Scegliendo la forma cooperativa è più facile e meno rischioso diventare economicamente autonomi. Creando una cooperativa si possono unire le idee imprenditoriali di più persone: i loro progetti, le esperienze di lavoro, le idee.

La cooperativa consente inoltre di avviare un'attività imprenditoriale senza investire grandi capitali: la legge stabilisce il limite minimo della quota di versamento del singolo socio in 25 euro. La quota sociale è l'unico capitale di rischio del quale i soci o le socie rispondono, essendo le cooperative delle società a responsabilità limitata. Nel caso delle cooperative a mutualità prevalente è inoltre possibile beneficiare di un regime fiscale agevolato.

Come ogni forma societaria, anche la forma cooperativa è contraddistinta da vantaggi e limitazioni. Se la forma cooperativa sia la più adatta ad una determinata iniziativa imprenditoriale o meno, va valutato sulla base dell'attività da svolgere e degli obiettivi e caratteristiche dei soci.

Se si ha un'idea imprenditoriale, e per una consulenza Start-Up è possibile rivolgersi a una delle quattro associazioni di rappresentanza:

Quali forme cooperative esistono?

Una cooperativa può svolgere praticamente ogni tipo di attività economica. In base agli ambiti di attività, distinguiamo le seguenti tipologie di società cooperative:

Cooperative di consumo

Un'impresa di questo tipo tende ad accostare i prezzi di vendita a quelli di costo: si costituisce allo scopo di assicurare ai soci-consumatori la fornitura di beni, sia di consumo che durevoli, a prezzi più contenuti di quelli correnti di mercato. Un tipico esempio di cooperative di consumo sono le grandi catene di distribuzione in forma cooperativa.

Cooperative di produzione e lavoro

I soci o le socie di queste cooperative sono contemporaneamente imprenditori e lavoratori dell'impresa stessa: sono gli operai o le operaie che gestiscono la propria forza-lavoro organizzando loro stessi le loro attività. Si costituisce per permettere ai soci di usufruire di condizioni di lavoro migliori sia in termini qualitativi che economici, rispetto a quelli disponibili sul mercato del lavoro.

Cooperative di servizio

Caratteristica comune di tutte le cooperative di servizio è quella della gestione in forma associata di un’attività al fine di beneficiare dei vantaggi che da ciò possono derivare. Si tratta di un gruppo molto eterogeneo di cooperative che operano nei più svariati settori.

Cooperative edilizia di abitazione

Esso hanno per scopo la costituzione e la distribuzione di case ai soci al prezzo di costo, eliminando il profitto dell'imprenditore o imprenditrice e traendo vantaggio da tutte le agevolazioni previste per tali società. Risponde all’esigenza di soddisfare il bisogno abitativo delle persone, realizzando complessi edilizi che vengono poi assegnati ai soci: in proprietà se la cooperativa è a 'proprietà divisa'; in diritto di godimento se la cooperativa è a 'proprietà indivisa'. In Provincia di Bolzano viene scelto il primo modello.

Cooperative sociali

Finalità delle cooperative sociali è quella di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini e delle cittadine. Si distinguono in due tipi:

  • le cooperative sociali che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi (di tipo A);
  • le cooperative sociali che svolgono attività diverse (agricole, industriali, commerciali o di servizi) finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, il cui numero deve costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperativa (di tipo B)
  • consorzi di cooperative sociali (di tipo C) - 2/3 delle cooperative associate devono essere sociali.

Cooperative di conferimento prodotti agricoli e allevamento

Esse sono costituite da coltivatori o coltivatrici e svolgono attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli conferiti dai soci. Tipici esempi sono le cooperative agricole, le latterie sociali e le cantine sociali.

Consorzi cooperativi

Sono formati da società cooperative ed altre imprese che si propongono, mediante la costituzione di una struttura organizzativa comune l’esercizio in comune di attività economiche per facilitare i loro scopi mutualistici.

Casse rurali (banche di credito cooperativo)

Queste cooperative si propongono di migliorare le condizioni economiche dei propri soci o socie, favorendo la formazione del risparmio ed esercitando il credito. Le Casse Rurali sono banche in forma cooperativa caratterizzate dal forte radicamento territoriale e dalla base sociale diffusa: i soci sono di norma abitanti di un determinato comune o insieme di comuni limitrofi e il credito viene concesso prevalentemente ad operatori economici del luogo. Per legge le Casse Rurali sono tenute ad esercitare il credito prevalentemente a favore dei soci o delle socie.

Consorzi e cooperative di garanzia e fidi

Sono generalmente costituiti fra operatori appartenenti allo stesso settore economico, spesso per iniziativa di una specifica associazione di categoria, al fine di agevolare l'accesso al credito degli operatori economici tramite la prestazione in forma solidale di garanzie sui prestiti concessi.

Cooperative di lavoro agricolo

Le cooperative di lavoro agricolo si occupano prevalentemente di coltivazione della terra, produzione, allevamento e vendita di prodotti agricoli, acquisto e gestione in comune di impianti e/o macchinari per la lavorazione della terra e per la distribuzione di prodotti agricoli.

Consorzio agrario

Un consorzio agrario è un'organizzazione di agricoltori o agricoltrici, costituita in forma di società cooperativa, su base provinciale o interprovinciale, per la fornitura di beni o servizi utili per l'attività imprenditoriale agricola o per la commercializzazione delle loro produzioni.

Cooperativa di dettaglianti

Esse hanno per oggetto l’acquisto e la fornitura di beni e servizi a condizioni competitive nell'interesse dei soci commercianti al dettaglio.

Cooperative di trasporto

Le cooperative di trasporto si costituiscono fra imprenditori o imprenditrici esercenti l'attività di trasporto (titolari in proprio degli strumenti di produzione) che si propongono di provvedere al trasporto di persone e cose, carico e scarico merci, spedizioni anche per conto terzi. Esse sviluppano inoltre attività ausiliarie come ad esempio il facchinaggio.

Cooperative della pesca

 Le cooperative della pesca si costituiscono tra pescatori o pescatrici che intendono esercitare in comune, con mezzi propri o della cooperativa, la pesca e l’allevamento ittico (sia in acque interne che marine), e/o attività inerenti all’esercizio della pesca (acquisto, manutenzione e rivendita di attrezzi, conservazione e vendita dei prodotti).

Altre cooperative

Le cooperative che non possono trovare una collocazione nei settori precedentemente elencati in quanto esercitano più attività tra quelle indicate vengono classificate come cooperative altre.

Ultimo aggiornamento: 27/01/2026